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Sull’Isola d’Elba l’apicoltura ha radici antiche. Lo stesso Napoleone annobilì l’Apis mellifera rendendola la protagonista dello stemma elbano: tre api dorate come emblema dell’operosità, dell’unione e della forza. Le nostre api sono allevate cercando di rispettare al massimo la loro etologia e le loro esigenze, senza “forzare” la produzione di miele con trucchi e stratagemmi: se la stagione non va, di miele se ne raccoglie di meno.
Non ci nascondiamo dietro un dito e siamo pienamente consapevoli che il clima sta cambiando sotto i nostri occhi: il regno vegetale se n’è accorto per primo e le fioriture variano tempistiche di anno in anno. L’ovvia conseguenza è che le api (tutte le api, non solo quella mellifera) fanno a volte fatica ad adattarsi e trovare nettare e polline, soprattutto durante il caldo torrido estivo.
Abbiamo circa 65 arnie in 2 luoghi diversi dell’Isola: a Porto Azzurro e a Marina di Campo.
Il miele millefiori chiaro di Porto Azzurro è stato analizzato e certificato dal CREA-AA ed ACCREDIA come miele 100% di origine geografica e botanica dell’Isola d’Elba. L’analisi palinologica ha rilevato la presenza di molti pollini nettariferi tra cui quelli di erica, alaterno e brassicacee (16-45%), di ginestrino, borragine ed erba viperina (3-15%) ed alcuni più isolati come lavandula, mirto, viburno, ginestra e trifoglio (<3%).
È un miele che si abbina perfettamente a formaggi di pecora o vaccini di media stagionatura.




