I principi cardine del nostro vivere la Terra seguono un’etica che punta a lasciare alle generazioni future un ambiente più in salute di quello che ci è stato lasciato. Partiamo dalla rigenerazione del suolo come metodo di ripristino e ristrutturazione della fertilità naturale, applicando tecniche di compostaggio in campo con bio-fertilizzanti, colture di sovescio, lavorazioni minime o “no-dig”, rotazioni/diversificazione e allevamento integrato (nel nostro caso galli e galline). Questi metodi contribuiscono ad aumentare la sostanza organica nel suolo ed a favorire ambienti di margine che offrono un contributo attivo all’aumento della biodiversità. Solo con l’insieme di queste buone pratiche si possono ottenere prodotti vivi, con ottime proprietà nutraceutiche e sapori inconfondibili.
La nascita della nostra azienda pone le sue fondamenta sui principi di progettazione in permacultura frutto degli studi di Bill Mollison: alla base di ogni sistema agro-alimentare devono esistere criteri etici che prevedano il mantenimento e non lo sfruttamento del territorio in cui ci si insedia. Ogni attività antropica, per essere considerata il più sostenibile possibile, dovrebbe far del proprio credo non solo il mantenimento dell’entropia di tutti gli elementi naturali circostanti (acqua, luce, vento etc.), ma anche la conservazione della biodiversità presente. Ci piace pensare ai 12 principi della permacultura come filo conduttore che guida le nostre scelte! I principi sono questi: